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igiene intima maschile

Igiene intima uomo: come fare?

Igiene intima uomo: come fare?

L’igiene intima rappresenta una pratica fondamentale, non solo per le donne, ma anche per gli uomini. Infatti una corretta igiene diminuisce la possibilità di contrarre gravi infezioni. Non a caso la parola igiene derivante dal greco, va a definire un processo di protezione e miglioramento della propria salute.

Igiene intima maschile: quali regole adottare?

Per svolgere un’accurata igiene delle parti intime maschili, occorre seguire delle semplici regole. Vediamo di seguito di cosa si tratta:

·     Lavarsi due volte al giorno, sia al mattino che alla sera prima di coricarsi;

·     Pulirsi sia prima che dopo un rapporto sessuale con acqua corrente e sapone non aggressivo, preferibilmente neutro;

·     Utilizzare prodotti specifici come antifungini e antimiotici, nel rispetto del PH delle parti intime che non deve essere alterato. Seguire quindi le indicazioni dei prodotti per non farne un abuso, che porterebbe all’insorgere di controindicazioni di vario tipo;

·     Asciugarsi bene dopo ogni lavaggio, scoprendo delicatamente il glande;

·     Pulire ano e organo genitale separatamente, evitando un contatto tra le due zone che potrebbe comportare un trasferimento di batteri e di conseguenza infezioni;

·     Indossare mutande di cotone e sempre pulite.

Prevenzione delle patologie maschili

Le malattie che possono colpire l’apparato genitale maschile sono varie e collegate a cause tra loro diverse. Generalmente la sintomatologia che funge da campanello d’allarme, comprende:

·     difficoltà ad avere un’erezione;

·     comparsa di macchie, vescicole o punti di colore rosso sopra il glande;

·     insorgere di masse nodulari o ulcere sull’asta del pene;

·     sensazione di dolore generica;

·     prurito incessante;

·     problemi nella retrazione del prepuzio;

·     dolore o difficoltà nell’espellere urina o sperma;

·     erezioni dolorose e che si prolungano troppo nel tempo;

·     sensazione di dolore continua, durante l’atto sessuale;

·     pene di dimensioni particolarmente ridotte.

Nella maggior parte dei casi si tratta di patologie legate alla mancanza di una corretta igiene intima, che infatti rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio per quanto concerne patologie infettive, infiammatorie e di tipo tumorale.

Il fumo di sigaretta invece influisce principalmente sulle prestazioni sessuali, inibendo l’erezione e provocando in alcuni casi l’insorgere di tumori. Ovviamente anche il sesso non protetto rappresenta un fattore di rischio nel contratte malattie sessualmente trasmissibili.

Altri fattori di rischio sono rintracciabili all’interno della storia clinica del soggetto, in quanto ad esempio chi è affetto da immunodepressione è più portato a sviluppare malattie.

Come fare una corretta igiene intima maschile?

Prima di entrare nel merito delle fasi che compongono la pratica igienica, è bene porre un focus sull’anatomia dell’organo genitale maschile. Il pene è localizzato nell’area cosiddetta pelvica ed è circondato da pelo pubico.

Nella parte inferiore confina con lo scroto, ovvero quella sacca che riveste e protegge i testicoli, all’interno dei quali avviene la produzione di sperma. Mentre nella zona superiore, il pene confina con l’addome inferiore.

Le tre parti principali di cui il pene è composto sono le seguenti:

·     Radice, ovvero l’area in cui il pene si collega alla zona pubica;

·     Asta, la parte del pene centrale e più lunga, la quale ospita i copri cavernosi, le arterie cavernose e il corpo spongioso. Tutti componenti impiegati nel fenomeno dell’erezione. Inoltre l’asta include anche gran parte dell’uretra maschile;

·     Il glande infine, rappresenta la parte terminale del pene di forma arrotondata, quasi a cupola. Il glande è collegato al prepuzio che lo copre attraverso il cosiddetto frenulo penieno. Questa ultima parte del pene analizzata, contiene moltissime terminazioni nervose che consentono forti stimolazioni sessuali.

Dopo aver affrontato l’anatomia del pene, possiamo scendere nei dettagli per quanto concerne una pulizia corretta dell’apparato genitale maschile.

Vediamo bene di seguito di cosa si tratta:

Pulizia da eseguire sempre scoprendo il glande, a partire dal prepuzio.

Togliere in modo accurato le secrezioni che possono essersi accumulate e poi procedere con la pulizia dei testicoli. È bene ricordarsi però di non trascurare anche la zona anale e perianale, la quale deve essere svolta nella fase terminale dell’igiene intima.

Inoltre non bisogna assolutamente utilizzare lo stesso foglio di carta igienica per pulizia di ano e pene, in quanto questo provocherebbe la contaminazione delle vie urinarie con batteri di tipo intestinale. Inoltre dopo aver lavato ambedue le aree, accertiamoci della non presenza di residui di sapone.

Infatti questi potrebbe infiammare a seguito di irritazione le parti intime, estremamente delicate. Infine per favorire lo sviluppo di un ambiente salutare a livello intimo, è consigliabile accorciare o rimuovere se non totalmente in parte i peli pubici. Infatti questi possono facilmente divenire ricettacolo di batteri e contribuire facilmente all’insorgere di infezioni del pene.

Igiene intima maschile dopo un rapporto sessuale

Sempre al fine di prevenire infezioni, infiammazioni, patologie o funghi, è decisamente importante svolgere una corretta pulizia intima anche dopo un rapporto sessuale. Questo vale per le donne tanto quanto per gli uomini. Per prima cosa quindi è bene svolgere un lavaggio del pene con un sapone delicato che rispetti il proprio PH, alla fine di un rapporto di tipo sessuale. Per quanto concerne il pene circonciso, bisogna fare più attenzione nella pulizia, in quanto il prepuzio risulta maggiormente esposto. Ad ogni modo è possibile sintetizzare i passaggi basilari da seguire sempre, per svolgere una corretta igiene della parti intime maschili, a seguito di un rapporto sessuale:

·     prima di lavare pene e testicoli, preoccuparsi di pulire bene le proprie mani con acqua e sapone,

·     dopo aver fatto sesso cerchiamo di urinare, in questo modo consentiremo all’uretra e al tratto urinario di pulirsi, espellendo anche possibili batteri;

·     pulire testicoli, pene e poi ano in modo separato senza alcun contatto con acqua tiepida e sapone delicato;

·     asciugare bene con un panno morbido in cotone senza lasciare le parti intime umide. Infatti un ambiente di questo tipo attira facilmente i batteri che possono proliferarsi in seguito molto facilmente. Stiamo attenti se usiamo carta igienica a non far rimanere nessun residuo.

Conclusione

Svolgere una corretta pulizia delle parti intime maschili, è essenziale per prevenire infezioni, patologie e infiammazioni. È bene seguire le semplici regole sopra riportate, sia per quanto concerne una pulizia giornaliera che per quanto riguarda l’igiene intima a seguito di un rapporto sessuale. Infine utilizzare prodotti delicati in sintonia con il nostro PH, rappresenta la chiave giusta per proteggerci dai batteri.

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